LA NOSTRA TRADIZIONE
CAMPANIS BAGNARIE
Immerso nelle dolci colline perugine, appena sopra il fiume Caina, sorge Bagnaia, un incantevole borgo di circa 400 anime con alle spalle secoli di storia. Citato per la prima volta nel 1258 come Villa Campanis Bagnarie, si trasformò presto da modesta comunità rurale in un castrum fortificato, cintato da mura e torri. Nel corso dei secoli, Bagnaia fu teatro di battaglie e assedi: dal conflitto del 1365, che portò alla fondazione della Chiesa di San Nicolò, all’attacco di Braccio Fortebraccio da Montone nel 1416.
Con il ritorno della pace nel XVI secolo, la fortezza perse gradualmente la sua funzione difensiva. Le torri furono convertite in campanili, le mura aperte con porte e finestre. Trasformata in un’elegante residenza nobiliare, nel 1578 la proprietà passò a Girolamo di Marco Aurelio, inaugurando un nuovo capitolo nella storia del borgo.
La
Famiglia
Armanni
Un viaggio attraverso le generazioni
Il conte Enrico Armanni, discendente di un’illustre famiglia trentina, portava con sé un’eredità di cultura e servizio. Tra i suoi antenati spiccava Virgilio, figura di rilievo negli ambienti ecclesiastici, accanto a molti altri che si erano distinti nel corso dei secoli. Mentre prestava servizio a Londra in una commissione per i debiti postbellici, Enrico incontrò la pianista norvegese Hedvig Løvenskiold, in città per perfezionare i suoi studi musicali. Il loro incontro sfociò presto in matrimonio e li condusse in Umbria, dove rimasero affascinati da questa villa immersa nei paesaggi un tempo cari al Perugino.
Insieme, restaurarono la proprietà con passione e lungimiranza. La strada di accesso fu riprogettata per integrarsi armoniosamente con gli edifici annessi del XVII secolo, gli interni della villa furono rinnovati e modernizzati, i giardini riacquistarono l’antico splendore. Hedvig curò con particolare dedizione la disposizione della tenuta, modellando i terreni con eleganza ed equilibrio. Il figlio Leopoldo Ricciotti ereditò poi la proprietà, custodendo con la stessa cura e aprendone una parte all’ospitalità.
Oggi la villa è una dimora splendidamente conservata, ammirata per l’eleganza architettonica e i giardini incantati: un rifugio senza tempo nel cuore dell’Umbria.
Il giardino
Qui, arte e natura danzano in perfetta armonia, dando vita a un paesaggio di straordinaria bellezza e raffinata eleganza. Nel cuore della tenuta, il giardino all’italiana abbraccia la villa settecentesca con aiuole geometriche di rose profumate, bordure di erbe aromatiche e fontane che sussurrano antiche melodie. Sentieri sinuosi si inoltrano tra prati luminosi, angoli ombrosi e un labirinto di siepi scolpite con maestria, al centro del quale svetta una statua di Diana, dea della caccia, custode di silenzi e scoperte.
Due viali maestosi si incrociano, disegnando ampi parterre che conducono a un grande rondeau: qui, una fontana in pietra raffigurante un cavalluccio marino spruzza acqua cristallina, circondata da imponenti alberi di tasso secolari.
Al di là di alte siepi, una piscina si nasconde come un segreto, perfettamente incastonata nel verde. Antiche urne in terracotta, bossi sagomati, panchine di pietra e giochi d’acqua invitano a una lenta, piacevole esplorazione: ogni passo è un invito al tempo sospeso.
Il palazzo
Ai margini di Bagnaia, lungo la strada per Castel del Piano, sorge il Palazzo di Bagnaia, prestigiosa residenza cinquecentesca immersa nella campagna umbra. Un viale di pini secolari conduce a tre ettari di giardini paesaggistici, punteggiati da annessi ricoperti d’edera e storiche case coloniche disposte in perfetta armonia.
Il palazzo, eretto su fondamenta medievali, presenta angoli in pietra, finestre incorniciate e un grande portale ad arco sormontato dallo stemma di famiglia. Sul retro, un portico con balcone in ferro battuto e rampicanti si fonde con il paesaggio circostante.
All’interno, un atrio voltato si apre su un’ampia scalinata e su sale di ricevimento finemente decorate, con soffitti trompe-l’œil, arredi antichi e delicati stucchi. Le finestre inondate di luce offrono vedute incantevoli sui giardini, sul paesaggio umbro e sul borgo collinare di Bagnaia.
ORGOLIOSO MEMBRO DELL’A.D.S.I.
Palazzo di Bagnaia è orgoglioso di far parte della sezione umbra dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.), fondata nel 1977.
L’A.D.S.I. riunisce i proprietari di dimore storiche in tutta Italia, promuovendo la conservazione, la valorizzazione e la fruizione pubblica del patrimonio architettonico e artistico nazionale.
In qualità di socio, Palazzo di Bagnaia contribuisce alla tutela del patrimonio culturale italiano, aprendo le sue porte a visitatori e ospiti in uno spirito di autentica ospitalità. L’associazione gioca un ruolo chiave nel sensibilizzare il pubblico verso le dimore storiche, garantendo che questi tesori continuino a vivere per le generazioni future.